Le ultime

a gesù copertina

Bellissimo. Le immagini sovrapposte di Gesù creano il movimento del suo volto, che cambia espressioni. Il video

E' singolare l'odio manifestato nei confronti di questo uomo. E quanto i nemici e la sua stessa Chiesa abbiano fatto per trasformarlo o per cancellarlo, allontanandolo dalle verità dei Vangeli, quindi dalla sua stessa, straordinaria natura.. Questa volta, però, in ambito figurativo, la metamorfosi del Signore non solo gli rende merito, ma attraverso la tecnica del morphing, ottenuta attraverso la dissolvenza di una nuova immagine in entrata e con la centratura sovrapposta degli occhi, ne estrae le espressioni in movimento. Questo vivido mutare dei moti dell'anima ci offre spunto per un pensiero più profondo e per l'avvio di un confronto con l'uomo di Galilea

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a valsecchi

Nudi e velati. Gli spiriti del deserto sfidano ogni ideologia anti-libertaria

Nel mondo dell'arte, il nome Spencer Tunick evoca un'immagine specifica nella mente: colpi su larga scala di persone nude, che spesso coinvolgono centinaia di partecipanti. Che si tratti di su una spiaggia rocciosa, al di fuori della Sydney Opera House, o, nel caso di "Desert Spirits" (2013), nel deserto, Tunick trova sempre modi nuovi e visivamente accattivanti per fotografare lo stesso scenario in forme diverse. Questa immagine riverbera la bellezza dell'umanità, proprio negli anni in cui civiltà dell'odio negano e devastano i corpo e ogni altra cultura A nude

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francia

Rarissimo d’epoca: i disegni dei misfatti erotici della Regina Maria Antonietta

Nelle opere grafiche, prima clandestine, poi in libera circolazione, a Parigi e in Francia, la coppia viene rappresentata sempre in questo modo; lei avvinta in un abbraccio clanddestino con uomini o donne, lui con un triste organo sessuale senza forza. Queste caratteristiche furono certamente oggetto di un'amplificazione di natura politica. Maria Antonietta era considerata da tutti i francesi, sprezzantemente, l'Austriaca, cioè una nemica, mentre la presunta impotenza sessuale del sovrano sembrava la trasposizione della sua incapacità di governare. Certamente il distacco forzato dal proprio ambiente d'origine e il trasferimento a Versailles, in giovanissima età e in un'assurda solitudine colma di cortigiani, portò Maria Antonietta a divenire capricciosa e frivola, assetata di lusso, ma poi il suo atteggiamento mutò. [caption id="attachment_47539" align="aligncenter" width="498"]francia orgia Orgia nella stanza circolare. Quello che sembrerebbe un putto, sotto la regina, in reealtà, nelle intenzioni dell'illustratore, sarebbe l'amatissimo terzogenito di Maria Antonietta. Al bambino, dopo la Rivoluzione, furono estorte confessioni orribili sulla sua partecipazione alle presunte orge organizzate dalla madre. Maria Antonietta, durante il processo, si difese da queste accuse con un discorso ricco di autentico sentimento materno, che raccolse l'applauso e la condivisione delle donne presenti tra il pubblico[/caption]

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Leonardo da Vinci, Vergine delle rocce, 1483-1486, (particolare con evidenziazione funzione semantica delle rocce) olio su tavola trasportato su tela, 199x122 cm., Parigi, Museo del Louvre

Vergine delle Rocce – La mano di Dio e il rivelato linguaggio dei gesti nel quadro di Leonardo

Claudio A. Barzaghi analizza accuratamente e genialmente l'opera, individuando percorsi semantici sottotraccia eppur rilevantissimi. Le espressioni gestuali dei sacri personaggi, l'eco delle montagne che formano mani e dita, il racconto circolare del mistero di Cristo. Il raccordo con gli scritti di Leonardo e con le evidenze storiche e teologiche [caption id="attachment_23327" align="aligncenter" width="640"]Leonardo da Vinci, Cartone di sant'Anna (Sant'Anna, la Madonna, il Bambino e san Giovannino) , 1501-1505 circa, disegno a gessetto nero, biacca e sfumino su carta, 141,5x104,6 cm., di Leonardo da Vinci, databile al 1501-1505, Londra National Gallery Leonardo da Vinci, Cartone di sant'Anna (Sant'Anna, la Madonna, il Bambino e san Giovannino) , 1501-1505 circa, disegno a gessetto nero, biacca e sfumino su carta, 141,5x104,6 cm., di Leonardo da Vinci, databile al 1501-1505, Londra National Gallery[/caption]

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a danza

Salomè di Strauss, la spudorata danza dei sette veli. Il video

Erodiade, madre di Salomè, abbandonò il marito Erode Filippo I e andò a convivere con il cognato, il re Erode Antipa. Giovanni Battista, cugino di Gesù, condannò pubblicamente la condotta dello zio di Salomè; questi allora lo fece prima imprigionare, poi, per compiacere la bella figlia di Erodiade, che aveva ballato ad un banchetto, lo fece decapitare. Nel filmato vedremo la"Danza dei sette veli" di Salome, interpretata da Beate Vollack. Il lavoro teatrale è stato tratto dal libretto di Oscar Wilde nella traduzione tedesca di Hedwig Lachmann Musica di Richard Strauss. Regia di Rosetta Cucchi. Direttore d'Orchestra Fabio Luisi. Orchestra del Teatro Carlo Felice

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fillide vitelli

Cosa significa l’immagine di una donna che cavalca un uomo?

Il tema iconografico è ricorrente in numerosi palazzi e castelli italiani. La stratificazione dei significati - e pertanto la polisemia - contempla l'analisi di un'allusione più apertamente erotica, venata da un'idea di ribaltamento dei ruoli sessuali, percorsa da una vena sado-masochista. Così la libido assale in tarda età: a San Gimignano il crollo amoroso di Aristotele è rappresentato in opposizione ai leciti piaceri dei coniugi. La leggenda divenuta pittura trae origine da un racconto che ricostruisce la vendetta di Alessandro Magno sul maestro troppo vigile nei confronti della morale. L’allievo trova una prostituta, e per l’erudito è umiliazione. Anche se, alla fine, la retorica lo salverà

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a anamorfosi

Come venivano realizzate le anamorfosi? Ecco il segreto dei pittori antichi

Quando il foglio veniva messo di sbieco, il disegno tratteggiato dalla luce si allungava a dismisura sul muro. A questo punto il pittore si avvicinava alla parete e, con un carboncino o una punta, ricalcava la proiezione luminosa, imprimendo sul muro le linee anamorfiche. Il disegno scorciato appariva così allungato da risultare incomprensibile a una vista frontale. Il pittore colorava poi il volto stesso e, per mascherare ulteriormente la fisionomia, dipingeva frontalmente piccoli cespugli, animali, oggetti che avevano il compito di creare un paesaggio apparente

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Boccaccino-LaZingarella

Le dolci Madonne dell’assassino, Boccaccino reo di uxoricidio

Non si conoscono, purtroppo, i suoi primi dipinti, andati perduti. Quelli ideati ad inizio Cinquecento, invece, ci offrono il ritratto di un autore che inseguiva il modello della grazia. Da una parte un’inclinazione alla mitezza che però nasconde, o così almeno ci raccontano le cronache di quegli anni, un tratto inaspettato, che fa sorgere sulla sua persona sospetti e ombre. Attento ai particolari e delicato, è capace di infondere una profonda dolcezza nelle espressioni e negli atteggiamenti dei soggetti, aspetti che ben presto diverranno il marchio di fabbrica dell’artista

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