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a barbier copertina

Anni Venti, per sedurre una signora falla sentire una Dama del Settecento. I disegni erotici déco di Barbier

George Barbier (Nantes, 1889 – Parigi, 1932) fu un grande interprete della moda francese, soprattutto negli anni del primo dopoguerra, in cui si affermava l'arte déco. Oltre a disegnare abiti fu un un valente pittore, illustratore, designer di gioielli, umorista e scrittore di testi. Fece anche l'attore del cinema muto, in ruoli secondari, e disegnò gli abiti di Rodolfo Valentino nel film Monsieur Beaucaire del 1924. Tra le illustrazioni librarie si segnalano, in campo erotico quelle de Le relazioni pericolose (Les liaisons dangereuses), notissimo epistolare di Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos del 1782. Ad esso appartengono buona parte delle tavole molto decorative contenute in questa pagina. Da notare il fatto che, negli anni Venti, si assistette a una grande ripresa di moduli settecenteschi, assunti per il valore altamente decorativo. Sotto il profilo tecnico, per ottenere colorazioni piatte, utilizzò soprattutto il pouchoir o stencil, cartoncini ritagliati che gli servivano come silhouettes a barbier 8

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a cuore

Disegna questo cuore galleggiante per chi ami. Facilissimo. Il tutorial

Il cuore innamorato è simile a un palloncino gonfiato ad elio. Lievissimo, s'innalza sugli impedimenti del mondo e vola in alto, percosso dalle correnti e saldamente tenuto, a terra, attraverso una corda, da chi ci ama. C'è molto Peynet in questa evocazione, quanto nel cuore flottante che vediamo perfettamente realizzato con mezzi poveri, nel filmato. Un modo per dire "ti amo", senza data, senza una scadenza precisa. E per trasmettere quel senso di altitudine, di leggerezza e di distanza dalla realtà che l'amore sa dare-

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a mongola

I volti della Mongolia sostituiscono le donne del Rinascimento in Xue Mo. Il video

Xue Mo è nata nel 1966 nella Mongolia Interna. Ha studiato arte, e dopo avere ottenuto la laurea presso la Facoltà di Belle Arti di Meitan, ha insegnato alla Scuola di Belle Arti di Pechino per molti anni. Attualmente vive e lavora a Pechino ed è dedicato esclusivamente alla pittura. Ha esposto a Pechino, Singapore, Hong Kong, Los Angeles e Vancouver. Buona parte del Corpus dei suoi dipinti è dedicata al ritratto. Soprattutto donne divine, senza alcun turbamento, immortali, che nascono dal contesto del recupero del ritratto italiano del Rinascimento a mongolo

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a siberia

Claudine Doury: Siberia, Siberia!

Claudine Doury è una fotografa, nata a Blois, che vive a Parigi. Ha ricevuto il premio Leica Oskar Barnack nel 1999, il World Press nel 2000 e il Prix Niepce per tutto il suo lavoro nel 2004. La sua prima monografia, Peuples de Sibérie, è stato pubblicato nel 1999. Da allora ha pubblicato Artek, Un été en Crimée (2004), Loulan Beauty (2007) e Sasha (2011). E' rappresentata da La Galerie Particulière a Parigi, Box Galerie di Bruxelles, ed è membro di agenzia VU. a siberia 1

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a comari copertina

Le allegre, cicciottelle, maliziose comari di Beryl Cook. Il video delle opere

Donne di una certa età, in sovrappeso, con una grande voglia di ridere, di divertirsi, di scherzare, di prendersi gioco di tutto. Tonde quasi come le signore di Botero, queste attivissime pensionate vivono una nuova adolescenza, in gruppo, ma senza più traumi e con la piena consapevolezza della saggezza, a cui fare appello o da abbandonare temporaneamente per salire sulla "nave dei folli. Beryl Cook, autrice di questi dipinti, è nata nel 1926 nel Surrey, in Inghilterra. Ha lasciato la scuola a quattordici anni. Nel 1943 si è trasferita a Londra ed ha fatto diversi lavori, tra cui, alcuni nel settore della moda. Nel 1946 ha sposato un amico d'infanzia, impiegato nella marina mercantile. Nel 1950 hanno avuto un figlio. Un giorno Beryl ha preso i colori del suo bambino e ha iniziato a dipingere. Qualche anno dopo, un amico antiquario la convinse a vendere alcuni dei suoi quadri. Bernard Samuels del Plymouth Art Center, la convinse a fare una presentazione e il successo fu enorme. a comari

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scimmia copertina

Il significato della scimmia nell’arte

Specchi inquietanti o divertenti dell’umanità, gli agili arboricoli appaiono nei quadri generalmente per ricordare la condizione degli uomini privi di coscienza e di cultura e preda delle pulsioni. Un viaggio alle radici che precede di millenni la scoperta darwiniana della "consanguineità". La scimmia si lega, nella pittura antica, alla sessualità perchè si masturba pubblicamente - e il suo gesto è identico a quello dell'autoerotismo umano maschile - e perchè le femmine esibiscono platealmente il posteriore al maschio con il fine di essere possedute. La gestualità, insita in questi atti, rinvia a qualcosa di estremamente primitivo, che la specie umana avverte ancora, comunque in sé. [caption id="attachment_14399" align="aligncenter" width="326"]Un'incisione di Albrecht Dürer. La scimmia legata rappresenta gli istinti primordiali tenuti a freno Un'incisione di Albrecht Dürer. La scimmia legata rappresenta gli istinti primordiali tenuti a freno[/caption]

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Il kamasustra degli antichi Romani ispirò il sesso Liberty. Tutte le tavole erotiche di Avril (1906)

Nel pieno periodo della Belle Epoque, la libertà diventò anche liberazione sessuale. Per questo il periodo è contrassegnato, sotto il profilo artistico da linee flessuose, dalla centralità della donna e dei motivi floreali. Fu una sorta di piccolo rinascimento che finì, per iper-produzione industriale, per conflitti tecnocratici e colonialistici e per questioni ottocentesche che erano rimaste irrisolte, nel massacro nella prima guerra mondiale. Ma nei mesi precedenti al 1906, durante i quali l'artista francese Edouard-Henri Avril (1843 – 1928) Paul Avril disegnò e dipinse le varianti posturali del sesso occidentale, nel “De Figuris Veneris: A Manual of Classical Erotica”, tutto era meravigliosamente tranquillo. a avril cop

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Il rebus del cognome dipinto. Così Moroni rappresentò il cognome Suardo

Nel ritratto del cavaliere Secco Suardo, ambasciatore a Venezia dal 1545, il nobiluomo indica palesemente un elegante braciere, posto su una colonna. L’immagine-rebus è senza dubbio quella di “Su-ardo”, che viene rafforzata semanticamente dall’iscrizione, configurata come un’impresa araldica in caratteri latini: “Et quid volo / nisi ut ardeat?”. Il tema del fuoco (e del verbo ardere) riferisce l’impresa a un versetto evangelico (Luca, XII, 49) riguardante la missione di Cristo in terra: “Ignem vidi mittere in terram; et quid volo nisi ut accendatur” (Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!)

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a gioconda copertina

Come fu dipinta la Gioconda. Perchè quel sorriso? Leonardo voleva dipingerla mentre rideva, ma gli fu impossibile

In particolare risulta degna di considerazione l’individuazione, alla base degli strati di pittura, di un apprestamento sommario del ritratto basato sull’incisione del supporto. Una sorta di mappa della fisionomia con la quale l’artista aveva ripreso, nei suoi elementi lineari fondamentali, la verità della donna che aveva di fronte

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